Nel 1961 nel mondo accadono diverse cose, a 46 anni di distanza nè più nè meno importanti di tante altre.
L’importanza delle cose è nel ricordo che lasciano e nella durata degli effetti che provocano.
Nel 1961 le relazioni diplomatiche tra USA e Cuba si interrompono il 3 gennaio con l’annuncio del presidente Eisenhower; nel 1961 John R. Kennedy viene eletto presidente USA il 20 gennaio.
In Italia nascono le Frecce Tricolori, ed il festival di Sanremo viene vinto da Betty Curtis e Luciano Tajoli.
A New York, l’11 aprile, debutta Bob Dylan, mentre il 12 aprile Juri Gagarin è il primo uomo nello spazio.
Nel 1961 viene pubblicato un articolo del MIT sulla commutazione di pacchetto, la tecnologia che apre la porta ad Arpanet, la mamma di Internet.
Il 15 agosto inizia la costruzione del muro di Berlino, l’11 dicembre il primo attacco USA contro il Vietnam.
Il 31 dicembre i Beach Boys si esibiscono nel loro primo concerto.
Il 1961 si celebra il centenario dell’Italia Unita, Fanfani accetta i socialisti al governo, e Papa Giovanni XXIII crea scompiglio nella rigida morale cattolica.
Nel 1961 c’erano 4.235.000 telefoni, 5.880.000 radio e 2.761.000 televisori.
In queste televisioni Dario Fo e Franca Rame si presentano per tre puntate come presentatori di Canzonissima, ma vengono epurati perchè troppo spregiudicati.
Il 20 dicembre del 69 dC Vespasiano diventa imperatore di Roma, e nel 1989 gli USA invadono Panama per disarcionare Noriega, ex uomo della CIA.
Di tutto questo la storia ci ha lasciato solamente ritagli di giornale o studi di qualche storico.
Alcuni avvenimenti li ricordiamo bene, altri un po’ meno, a seconda dell’età raggiunta al momento.
Tanti tasselli che man mano vanno a comporre un puzzle dinamico, di quelli dove non sai mai quale sarà la figura finale, dove il numero di tessere è variabile.
Il crollo del muro di Berlino nel 1989 può essere uno di quei momenti da evidenziare, poi l’11 settembre 2001, il G8 di Genova, le Brigate Rosse e l’uccisione di Giorgiana Masi nel 1977 a Ponte Garibaldi.
La guerra del Vietnam, la diretta di Tito Stagno dello sbarco sulla Luna, qui New York, vi parla Ruggero Orlando.
Il primo grande scandalo, gli Hercules C130 della Lockeed acquistati con un giro di mazzette, la P2 (ma quella ormai è praticamente cronaca di oggi).
Sono questi, ed altri, i personaggi e gli avvenimenti che mi porto dietro insieme alla mia storia, quella di studente (scolaro, si diceva a casa mia, mio figlio fa lo scolaro), di ragazzino che sentiva le cose del mondo dalla televisione e se le faceva spiegare dai genitori prima, da conoscenti ed amici poi.
Persone ed avvenimenti di cui parlo ai miei figli che mi guardano senza sapere cosa stia dicendo, loro hanno una storia diversa che ricorderanno quando avranno qualche anno in più.
Ma se perdiamo ogni memoria, ogni ricordo di quanto è successo prima di adesso, chiunque potrà prenderci in giro e farci credere quel che vuole.
Non è necessaria tutta la scenografia di 1984 di Orwell, bastano un paio di persone che strillano forte dicendo bugie.
E se trovano ancora chi crede alle loro parole, perchè non vendere quel che si vuol comprare?
21
Dic
07







“La storia siamo noi, nessuno si senta offeso…”
Molto interessante questa ricostruzione che ha fatto, essendo quasi tua coscritta, direi che non hai scordato davvero nulla. Affinchè nessuno arrivi mai più a prenderci in giro, è bene che ciascuno di noi conservi e trasmetta ai più giovani la propria memoria storica.Questo certo non basterà a fermare chi vuole continuare a “strillare bugie”…La storia, purtroppo, insegna anche questo. I ciarlatani i falsi imbonitori,o politici da strapazzo riescono sempre a ritagliarsi degli spazi pubblici…
Ciao Ice, scopro solo ora questo tuo angolo, un pò troppo incasinata ultimamente.
Mi piace wordpress, ci ho fatto il sito di lib(e)ro e presto trasferisco anche il blog.
Bando alle chance, volevo lasciarti i miei più sentiti Auguri per un sereno Natale a te e i tuoi cari; che sia luce nell’anima e nel corpo sempre…
Passata la frenesia di questi giorni tornerò per leggere un pò, per ora mi scuso se non lo faccio
Katia
http://www.katherjneroad.splinder.com
Perdonami sopra ero io, mi sono dimenticata di sloggarmi:) sto preparando il blog in wordpress per un’amico e sono rimasta loggata.
katia