Non so se mi faccia più incazzare Berlusconi o Veltroni. Alla fine, qualunquisticamente parlando, sono le due facce della stessa cacca.
Lo spunto di questo post è la lettura del post di Anelli di Fumo, io di mio non ci aggiungo nulla in più, tranne che uno sfogo personale.
In risposta all’articolo di Miriam Mafai su Repubblica, in cui si stigmatizzava il comportamento del PD che ha votato insieme alla destra contro il provvedimento di istituzione del Registro delle Unioni Civili, il sindaco di Roma ha inviato una lettera in cui spiega (spiega??? e questo sarebbe spiegare?) le ragioni.
In verità non spiega proprio nulla.
Metà della lettera sembra scritta da uno che vuole difendere la laicità dello stato per conferire ad ogni cittadino dei diritti di cui dovrebbe naturalmente godere.
Nella seconda metà si barcamena su un filo nemmeno troppo sottile del discorso retorico, tentando di dimostrare che lì si stavano difendendo dei principi offrendo un ordine del giorno equilibrato e coraggioso, come lo chiama lui.
Vi prego di leggerla attentamente, questa lettera, con la simpatica foto del circolo Mario Mieli a proposito del pozzo di laicità.
Ad un certo punto VW afferma che in ogni caso l’approvazione sarebbe stata del tutto simbolica, mentre invece si doveva dare un segnale al Parlamento, e addirittura afferma, senza andare troppo per il sottile, che la colpa è dei “cittadini che non hanno partecipato alla manifestazione indetta dai promotori della delibera”, come a dire, visto che i cittadini non sono intervenuti, noi ci siamo detti che forse questa delibera non la volevano.
Ora, il sindaco di Roma mente sapendo di mentire. Da politico con le sue origini dovrebbe ricordarsi, almeno un po’, che le manifestazioni vanno ben organizzate, non basta mettere dei manifesti in giro per strada e contattare un paio di circoli tramite posta elettronica.
Inoltre è proprio con i gesti simbolici che si danno dei segni tangibili, ed il fatto che non avrebbe cambiato nulla non è che una scusa, perchè il voto a favore del comune della capitale dello stato italiano avrebbe invece dato un grande peso alla discussione in Parlamento, dove è ben rappresentato anche il PD di cui Veltroni è il segretario. O forse non bisogna più pensare per principi, ma solo per opportunismi politici?
Mi chiedo cosa c’entrino i teodem (che cazzo vuol dire, dai, diciamocelo chiaro, il partito dei bigotti e del torniamo a cinquant’anni fa) con il PD.
No, forse ho sbagliato domanda.
Mi chiedo cosa c’entrino tante persone che si son dette di sinistra per così tanti anni con il PD, con Veltroni, con la Binetti e con Follini.
O mi hanno preso per il culo per vent’anni, o mi stanno prendendo per il culo adesso.
O anche ambedue le cose.







La “politica la fa la gente” mica loro, loro fanno solo i c…i loro
e da molto di più di 50anni, il tuo ragionamento torna.
la politica la fa la gente, vero. Ma il punto è: la gente ha una preparazione politica, un credo che non sia il becero qualunquismo? No. E perché?
Veltroni o Berlusconi sono facce della stessa cacca o medaglia, per coincidenza i loro cognomi sono in rima. meglio o peggio di così…
non credo che la politica la faccia la gente. o meglio, bisogna mettersi d’accordo sul significato di gente. sono certamente necessarie delle persone preparate che riescano a condurre le masse, ma alla fine il potere più forte vince, o li assume in banca.
è necessaria una distruzione totale.
Quello che io davvero fatico a capire è come possano, persone apparentemente normodotate, laiche e di sinistra a sostenere ancora il PD. E’ proprio un MISTERO DELLA FEDE…
ambedue le cose. la sete di potere, carriera, soldi, privilegi accomuna attualmente politici di destra e sinistra. Politici “retti” li ho conosciuti attraverso la storia e gli aneddoti ma appartenevano tutti al secolo scorso.
ciao