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Dic
07

O le lé, o la là

La Stampa intervista Carlo Vanzina, dopo che il Secolo d’Italia lo ha proposto come prossimo ministro per la cultura popolare (MinCulPop….in quanto a fantasia gli italiani non li batteva nessuno, una volta).
Leggendo l’intervista è lampante la grande personalità del regista di tanti film che la critica di sinistra ha sempre ostacolato.
Non voglio entrare nel discorso dei film di questo genere, per carità, e Christian De Sica mi è piaciuto molto di più in alcuni sceneggiati trasmessi qualche mese fa che in tutti i filmozzi che ha girato. Boldi era forte a Drive In, ma quando ripete ogni anno, almeno un paio di volte a film, ‘cipollino’ e ‘tatatachicardia’, beh, veramente mi fa quasi pena.
Non mi va nemmeno di iniziare un discorso sulla critica intellettuale che sarebbe solo di sinistra, potremmo benissimo ribaltare causa ed effetto e dire che a destra di intellettuali non c’è nessuno da parecchi decenni.
Oddio, non è che a sinistra ci siano questi grandi geni, e poi collocarli a sinistra non so se sia corretto, ma a quanto pare a detta della critica di destra, il Bagaglino è cultura e vera satira, mica Luttazzi.
No, non volevo parlare di questo.
Volevo solo sottolineare che in Brasile dal 2003 il Ministro della Cultura è Gilberto Gil.


1 Risposta a “O le lé, o la là”


  1. 1 UMI
    Dicembre 31, 2007 alle 2:09 pm

    L’Italia degli italioti è questa … il paese ha quel che merita o forse quel che desidera, O le lé, o la là …

    Buon Anno.


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