Archivio per Febbraio 2008

13
Feb
08

Guerra e Pace

Oggi è morto un militare italiano in Afghanistan.

Ad oggi sono più di 90 i morti sul lavoro.

La differenza, quella di non avere una divisa, e di essere morti non per l’Italia, o per portare la pace americana nel mondo, ma per portare a casa uno stipendio spesso nemmeno sufficiente.

I morti sul lavoro sono più di 1000 ogni anno.

In Afghanistan dal 2004 sono morti 12 soldati italiani.

In Irak dal 2003 sono morti 33 soldati italiani. 

I soldati italiani morti a causa dell’esposizione ad armamenti con uranio impoverito sono stati 45. 

Le famiglie dei morti sul lavoro vengono economicamente dimenticate dopo poco tempo. Le aziende continuano a ricevere soldi pubblici per appalti.

Anche le famiglie dei soldati morti per contatto con uranio impoverito vengono messe a tacere, ed i processi contro le autorità militari sono penosamente lunghi.

Un soldato italiano all’estero guadagna ben più di un italiano che lavora in una fabbrica, in un cantiere, in campagna. Per non parlare dei costi per gli ’strumenti di lavoro’ di un militare: divise, pallottole, gasolio, logistica.

Non mi interessa se i militari italiani rimarranno in Iraq o in Afghanistan o dove diavolo li hanno mandati.

So però che fino ad ora i decreti attuativi sulla sicurezza sul lavoro non ci sono.

Nessun voto alla classe politica italiana, che premia solo chi viene ucciso da una pallottola sparata da un esercito straniero nemico.

11
Feb
08

Nelson Mandela

Nelson Mandela

Il giorno 11 febbraio del 1990, Nelson Mandela fu scarcerato definitivamente dall’allora presidente del Sudafrica.

Nel 1993 gli fu consegnato il Premio Nobel per la pace.

09
Feb
08

al peggio

Fino ad un mesetto fa facevo parte di Facebook, e come tale mi ero iscritto ad alcuni gruppi di discussione. Alla fine i gruppi non è che discutessero molto, o forse ero io che non avevo molto di intelligente da dire.

Quindi mi sono cancellato da FB. Uno dei gruppi a cui appartenevo era Cittadini Digitali, che mi aveva interessato perchè si doveva discutere appunto di cosa volesse dire far parte della rete. Dopo cinque minuti però mi sono accorto che più o meno lo sapevo già, così come più o meno so cosa voglia dire essere cittadino di Roma. Ossia rispettare delle regole, far rispettare i propri diritti, pagare eventuali tasse.

La discussione però poteva essere interessante, pensavo si iniziasse a parlare di digital divide e diritti di copyright, insomma, qualcosa di interessante. L’amministratore del gruppo però era di tutt’altro avviso, in quanto pensava di dover proporre dei punti fermi per una legge di regolamentazione della rete, o meglio, per mettere dei paletti oltre i quali la legge non potesse andare.

Non ci sarebbe niente di sbagliato, credo, senonchè io sia convinto che certi diritti non si acquisiscono con una legge, che può essere sempre cambiata e peggiorata, ma solo grazie alla pressione sociale di chi frequenta ed usa il web.

La discussione credevo potesse andare avanti, in ogni caso,  visto che se tutti son d’accordo, non c’è discussione, e quindi neanche bisogno di un gruppo, di discussione.

Mi arriva oggi una mail dall’amministratore, che vi riporto pari pari. Ora, chiedere di votare un tizio solo perchè promette che farà una legge per i blogger (e chi naviga senza avere un blog che facciamo, lo esiliamo?) mi sembra veramente stupido.

Ed anche se fosse, una volta che questa legge è fatta, poi che fa, se ne torna a casa il nostro parlamentare

Sinceramente, mi pare proprio una grande stronzata.

Aggiungo naturalmente anche la mia mail di risposta, ed eventuali risposte alla mia risposta vi saranno comunicate.

Il testo della mail è questo qui:

Cari Cittadini Digitali,
abbiamo trovato il primo sostenitore politico:
Edoardo Colombo, si candida con lo scopo di portare in Parlamento i punti programmatici di Cittadini Digitali.

Cittadini Digitali è senza colore politico in quanto contiene un decalogo che arriva dalla Rete. Punti che tengono conto delle reali esigenze dei Cittadini Digitali e dello sviluppo economico del Paese che a nostro parere è legato a doppio filo con la diffusione della cultura digitale.

Sostengo quindi Edoardo con una petizione: http://www.firmiamo.it/unbloggerallacamera

Lui si schiererà con Forza Italia, tuttavia noi Cittadini Digitali, siamo pronti a sostenere altre candidature attraverso qualunque schieramento politico, purché dimostrino di voler portare in Parlamento i nostri punti programmatici con impegno e determinazione.

Ora tocca a noi. Abbiamo l’occasione di far sentire la nostra voce e liberarci dai vecchi paradigmi di destra e sinistra. Noi abbiamo bisogno della Rete e la Rete ha bisogno di noi.

E questa la mia risposta:

caro Marco, ho ricevuto la tua mail sull’appoggio del tizio che farà
le leggi per i blogger.
beh, per piacere, non mi mandare più mail di questo tipo.
anzi, per piacere, non mi mandare più mail neanche di altro tipo.
che di idee cretine mi sembra ce ne siano già parecchie in giro.
ti ringrazio

08
Feb
08

CV

Mi sembra un ottimo curriculum. ottimo, per una di forza italia, no?