Archivio per 9 Febbraio 2008

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al peggio

Fino ad un mesetto fa facevo parte di Facebook, e come tale mi ero iscritto ad alcuni gruppi di discussione. Alla fine i gruppi non è che discutessero molto, o forse ero io che non avevo molto di intelligente da dire.

Quindi mi sono cancellato da FB. Uno dei gruppi a cui appartenevo era Cittadini Digitali, che mi aveva interessato perchè si doveva discutere appunto di cosa volesse dire far parte della rete. Dopo cinque minuti però mi sono accorto che più o meno lo sapevo già, così come più o meno so cosa voglia dire essere cittadino di Roma. Ossia rispettare delle regole, far rispettare i propri diritti, pagare eventuali tasse.

La discussione però poteva essere interessante, pensavo si iniziasse a parlare di digital divide e diritti di copyright, insomma, qualcosa di interessante. L’amministratore del gruppo però era di tutt’altro avviso, in quanto pensava di dover proporre dei punti fermi per una legge di regolamentazione della rete, o meglio, per mettere dei paletti oltre i quali la legge non potesse andare.

Non ci sarebbe niente di sbagliato, credo, senonchè io sia convinto che certi diritti non si acquisiscono con una legge, che può essere sempre cambiata e peggiorata, ma solo grazie alla pressione sociale di chi frequenta ed usa il web.

La discussione credevo potesse andare avanti, in ogni caso,  visto che se tutti son d’accordo, non c’è discussione, e quindi neanche bisogno di un gruppo, di discussione.

Mi arriva oggi una mail dall’amministratore, che vi riporto pari pari. Ora, chiedere di votare un tizio solo perchè promette che farà una legge per i blogger (e chi naviga senza avere un blog che facciamo, lo esiliamo?) mi sembra veramente stupido.

Ed anche se fosse, una volta che questa legge è fatta, poi che fa, se ne torna a casa il nostro parlamentare

Sinceramente, mi pare proprio una grande stronzata.

Aggiungo naturalmente anche la mia mail di risposta, ed eventuali risposte alla mia risposta vi saranno comunicate.

Il testo della mail è questo qui:

Cari Cittadini Digitali,
abbiamo trovato il primo sostenitore politico:
Edoardo Colombo, si candida con lo scopo di portare in Parlamento i punti programmatici di Cittadini Digitali.

Cittadini Digitali è senza colore politico in quanto contiene un decalogo che arriva dalla Rete. Punti che tengono conto delle reali esigenze dei Cittadini Digitali e dello sviluppo economico del Paese che a nostro parere è legato a doppio filo con la diffusione della cultura digitale.

Sostengo quindi Edoardo con una petizione: http://www.firmiamo.it/unbloggerallacamera

Lui si schiererà con Forza Italia, tuttavia noi Cittadini Digitali, siamo pronti a sostenere altre candidature attraverso qualunque schieramento politico, purché dimostrino di voler portare in Parlamento i nostri punti programmatici con impegno e determinazione.

Ora tocca a noi. Abbiamo l’occasione di far sentire la nostra voce e liberarci dai vecchi paradigmi di destra e sinistra. Noi abbiamo bisogno della Rete e la Rete ha bisogno di noi.

E questa la mia risposta:

caro Marco, ho ricevuto la tua mail sull’appoggio del tizio che farà
le leggi per i blogger.
beh, per piacere, non mi mandare più mail di questo tipo.
anzi, per piacere, non mi mandare più mail neanche di altro tipo.
che di idee cretine mi sembra ce ne siano già parecchie in giro.
ti ringrazio