Archivio per 15 Aprile 2008

15
Apr
08

nudità e perversioni della democrazia

le elezioni sono andate come voleva il 43 e passa percento della popolazione italiana. almeno così sembra.

concordo con coloro che prevedono un governo fatto di ballerine e amici del grande fratello, magari che so, la Carlucci all’Università o Borghezio alle politiche per la famiglia.

sembra che La Russa dovrebbe andare alla difesa, magari ci troviamo la moglie di Fede alla presidenza della commissione di vigilanza RAI.

Ora, le persone sono certo importanti.

Un governo in cui avesse vinto Veltroni probabilmente avrebbe avuto persone più presentabili, e di questo ne sono (quasi) convinto, anche se la Binetti ministro della Salute mi avrebbe preoccupato non poco.

Il risultato importante delle elezioni è secondo me un altro, ossia la dimostrazione di cosa sia veramente la politica, ed in particolare la politica italiana, ossia esclusivamente un paravento, una maschera dei poteri economici e finanziari che sono dietro alle sorti di ogni nazione.

Ma tralasciando discorsi di utopie anarchiche, vorrei ragionare su alcuni fattori più tecnici.

I programmi di ambedue i candidati sono stati, per la classe operaia, un vero disastro; il PD è riuscito a dire che la lotta di classe è ormai terminata, ed i sindacati, contro i bassi salari, hanno saputo esclusivamente tuonare contro il fisco esoso che si mangia i nostri stipendi.

Ma se la lotta di classe è finita, ed il vero nemico è il fisco, mi sembra perfettamente logico che la Lega Nord abbia avuto il risultato che ha ottenuto; se le grandi opere vanno rilanciate, la TAV ad esempio, non si vede perchè non si debba fare anche il ponte sullo Stretto di Messina.

Se durante il governo Prodi passa l’idea dell’INAIL che il 50% delle morti sul lavoro sono dovute ad incidenti stradali, senza che nessuno abbia avuto il coraggio e la decenza di smentire questi dati, non si vede perchè non votare Berlusconi, che della deregolamentazione ha fatto il suo cavallo di battaglia.

Se il PD non ha speso una parola su come intende migliorare il grado di istruzione del paese, perchè non votare direttamente Berlusconi e sperare che tolgano direttamente gli esami di maturità, oltre che quelli di riparazione a settembre?

Industrie, banche, chiesa, hanno come sempre fortemente condizionato il voto democratico, come avviene in ogni stato moderno, semplicemente facendo scrivere ai due schieramenti programmi economicamente simili.

Chi poi li attuerà, è un particolare di secondaria importanza.