Archivio Pagina 2

30
Gen
08

Rivoluzionario

Una volta, per dimostrare la mia ‘appartenenza’ politica, andavo in giro con Il Manifesto o con Il Male che usciva dalla tasca dei jeans.

Oggi dovrò andare in giro con la laurea in fisica.

Luciano Maiani non sarà, per ora, il presidente del CNR.  E questo perchè è uno dei 67 firmatari della lettera al Rettore de La Sapienza contro l’opportunità della visita papale durante l’inaugurazione dell’anno accademico. Maiani spiega bene la propria posizione in questo articolo.

Pare che in queste ore la Commissione Cultura del Senato abbia in ogni caso sbloccato la nomina

Per chi non lo sapesse Maiani è stato presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e  direttore generale del Cern.

Lascio ai vari siti, come Wikipedia tanto per dirne una, l’ampliamento della sua biografia scientifica.

Ciò che mi preoccupa è la motivazione con cui la parlamentare Tatarella, di AN, ha chiesto al Ministro Mussi il 16 di gennaio di sospenderne la nomina a presidente. La Tatarella afferma che, essendo il professor Maiani uno dei firmatari della famosa lettera al rettore de La Sapienza, non poteva essere imparziale e garante di tutte le opinioni.

Ora, la deputata Tatarella è ordinario di Filosofia del Diritto, materia in cui probabilmente eccelle.

Però sarà il caso che qualcuno le spieghi che la ricerca scientifica dovrebbe tendere a verificare i fatti, non ad essere garante delle opinioni di tutti.

Se io ad esempio sono filosoficamente contrario al calcolo differenziale, è un mio problema, ma se voglio calcolare un campo elettromagnetico devo affidarmi necessariamente ad equazioni differenziali, a meno che non riesca a trovare un modo migliore.

Sentire il Papa che parla di scienza, e del suo utilizzo, e di quello che è bene e quello che è male, veramente mi mette paura.

28
Gen
08

Motivazioni

Questo, tra gli altri, potrebbe essere un buon motivo per la caduta del governo.

24
Gen
08

Pulpiti

credo non abbiano vergogna.

d’altronde ne han dato la prova appena negli ultimi 1500 anni.

17
Gen
08

la ricompensa è nei cieli

Credo che con questa frase ci abbiano fregato per circa 1500 anni, da quando la Chiesa ha iniziato ad avere un potere secolare sempre più importante.

Con questa frase ti dicono che non devi aspettarti nulla, qui su questa terra, e più soffri e più sarai vicino al Padre.

Ma questa frase mi è solo venuta in mente per darmi lo spunto per un altro post.

Mi sono stancato di essere tollerante con chi la tolleranza delle idee altrui non sa nemmeno dove sia di casa. Mi riferisco a questo Papa ed a quello precedente, di cui Ratzinger sta solamente continuando l’opera anche se in modo diverso.

La Chiesa Cattolica pare tornata indietro di almeno 160 anni, al Concilio Vaticano I che fu interrotto dalla presa di Roma e che fu concluso formalmente da Angelo Roncalli prima dell’apertura del Concilio Vaticano II.

Ed i politici in Italia, perdute ormai le proprie idee di riferimento, affossano lo stato liberale nato una prima volta nel 1870 ed una seconda nel 1946. Abdicano consapevolmente, e colpevolmente, ai propri compiti per spintonarsi ed arrivare all’inginocchiatoio più vicino all’altare.  Riescono a ribaltare ogni vaga promessa di indipendenza fatta durante la loro vita politica, usando loro si!, la religione come strumento politico per far tacere ogni tipo di dissidente.

E’ la stessa tattica di quando, parlando delle norme che regolano i lavori precari (o che non li regolano), accusavano ogni oppositore di essere amico delle Brigate Rosse che avevano ucciso Biagi.

Si costruisce un martire e lo si usa per combattere le voci fuori dal coro.

E’ una tattica vecchia ma funzionante, la stessa utilizzata dai nazisti contro gli ebrei, ed aggiungo con il colpevole silenzio della Chiesa.

La Chiesa, a cui il potere politico si è sempre unito come una zecca sulla schiena di un cane, ha sempre cercato di lasciare i propri fedeli nell’ignoranza e nel rifiuto della bellezza e dell’allegria.

Una mente pensante è un grande fastidio per chi deve mantenere il proprio potere di indirizzare i pensieri secondo i propri voleri.

Ne è prova tutta la storia della Chiesa Cattolica Apostolica Romana, in particolare, e dei sistemi religiosi in generale, a partire dalla costituzione dell’Indice dei libri proibiti,  passando sulle ceneri di Giordano Bruno ed arrivando all’Illuminismo, a Darwin, al relativismo, fino ai giorni nostri.

Per questo, se la ricompensa è nei cieli, io non la voglio.

Io, la mia ricompensa, la voglio ora.

15
Gen
08

La monnezza? Eppur si muove

Il titolaccio vorrebbe unificare due delle notizie che ultimamente sono su tutti i telegiornali. Ho tralasciato solo il matrimonio di Carla Bruni e Sarkozy, perchè mi rimetto all’illuminazione dei quotidiani e dei tg.

Rifiuti a Napoli (che non significa dire sempre no). Quando accade una calamità naturale, un terremoto, uno tsunami, una inondazione o un incendio, tutti quanti dobbiamo metterci lì a dare una mano come si può. E’ impossibile prevedere questi accadimenti, e chi ci si trova in mezzo deve essere aiutato a sopravvivere prima ed a ricostruire poi. Se però l’emergenza si protrae da qualche lustro, allora mi spiace, non ci sto. Non vedo perchè bisogna rimediare agli errori che consapevolmente tutta una classe politica ha creato in Campania, e chissà dove altro. Si dirà, si ma i cittadini che c’entrano? Allora, o c’è un sistema elettorale democratico, e quindi tu eleggi delle persone e quelle governano, quindi ti meriti (e ci meritiamo) i politici che hai, oppure il sistema elettorale democratico è una buffonata ed una presa in giro, e quindi non c’è niente da fare tranne che sperare che qualche magistrato metta al gabbio Bassolino per primo e via via la Jervolina e Ministri dell’Ambiente vari.

Mi si spieghi poi De Gennaro, cacciato da capo della Polizia per le cariche al G8 di Genova e per l’irruzione alla Diaz, richiamato come fedele servitore dello stato.

I telescopi del Vaticano. Che il Papa vada all’Università mi sembra che non ci sia niente di male. Quel che c’è di male invece è che venga invitato dal Rettore per partecipare all’inaugurazione dell’Anno Accademico. Non perchè sia un Papa retrogrado, contrario ai lumi della ragione, o abbia detto che in effetti il processo a Galileo era giustificato (anche se non giusto). Potrebbe essere anche un Papa illuminato e moderno, con trecce rasta ed orecchino. L’Università deve essere completamente estranea a tutto quel che riguarda i condizionamenti di politici e religiosi (e non alla politica ed alla religione, naturalmente). Lo sapete vero che il telescopio di Castelgandolfo verrà smantellato per far posto ad una sala di ricevimento dei diplomatici (che non sono pastarelle). Se non lo sapete, sapetelo.

Il discorso potrebbe essere estremamente lungo. Ad esempio sul fatto che se qualcuno tenta di far pagare tasse ed ICI ai beni della Chiesa (la maggior parte a Roma dove è sindaco Veltroni) si viene accusati di essere anticlericali e non democratici (ma la Chiesa mi sembra che storicamente l’abbia leggermente combattuta, la democrazia e lo stato moderno). I teodem la fanno da padroni non solo nella destra ma anche a sinistra. I giornali come Libero farneticano di perdita di identità. Il Papa ripristina la possibilità della messa in latino, dando prova della sua teologia ma non certo della sua intelligenza. Woytila era anch’esso retrogrado, ma almeno era un comunicatore molto più abile.

Insomma, credo che dovremmo mobilitarci, in fretta e seriamente, per non tornare ad uno stato pontificio peggiore ancora di quello di 150 anni fa.

01
Gen
08

il prossimo film che vedrò

il prossimo film che andrò a vedere al cinema sarà Io sono leggenda, con Will Smith.

Di questo film ho letto tanti anni fa il libro, un romanzo di Richard Matheson dal titolo Io sono Leggenda, e con piacere vedo che il film ha mantenuto il titolo del libro.

Il primo film tratto da questo romanzo fu nel 1975 Occhi Bianchi sul Pianeta Terra, con Charlton Heston, che andai a vedere con mio padre che mi ha trasmesso la passione per la fantascienza.

Ricordo ancora il primo libro di SF che lessi, si trattava de Le Guide del Tramonto, di Arthur C. Clarke, un Urania ancora prima maniera, prima della copertina tutta bianca con il disegno rotondo al centro, cioè.

Subito dopo lessi Paria dei Cieli, di Asimov, sempre per Urania, e più avanti Aarn Munro il Gioviano, di John W. Campbell Jr.

Tanti altri ne sono seguiti, sia di libri che di film.

Tra questi ricordo La Morte Scarlatta, del 1967, del filone intelligenze aliene che cercano di conquistare la Terra.  Abbastanza trash, anche se non arriva al cult per antonomasia, ossia L’Invasione degli Ultracorpi.

Mi piaceva ricordare tutto questo, porterò i miei figli a vedere questo film, così come mio padre portò me. Glielo dirò anche, a mio padre, che hanno rifatto il film, ma non credo che se ne ricorderà.

29
Dic
07

O le lé, o la là

La Stampa intervista Carlo Vanzina, dopo che il Secolo d’Italia lo ha proposto come prossimo ministro per la cultura popolare (MinCulPop….in quanto a fantasia gli italiani non li batteva nessuno, una volta).
Leggendo l’intervista è lampante la grande personalità del regista di tanti film che la critica di sinistra ha sempre ostacolato.
Non voglio entrare nel discorso dei film di questo genere, per carità, e Christian De Sica mi è piaciuto molto di più in alcuni sceneggiati trasmessi qualche mese fa che in tutti i filmozzi che ha girato. Boldi era forte a Drive In, ma quando ripete ogni anno, almeno un paio di volte a film, ‘cipollino’ e ‘tatatachicardia’, beh, veramente mi fa quasi pena.
Non mi va nemmeno di iniziare un discorso sulla critica intellettuale che sarebbe solo di sinistra, potremmo benissimo ribaltare causa ed effetto e dire che a destra di intellettuali non c’è nessuno da parecchi decenni.
Oddio, non è che a sinistra ci siano questi grandi geni, e poi collocarli a sinistra non so se sia corretto, ma a quanto pare a detta della critica di destra, il Bagaglino è cultura e vera satira, mica Luttazzi.
No, non volevo parlare di questo.
Volevo solo sottolineare che in Brasile dal 2003 il Ministro della Cultura è Gilberto Gil.

22
Dic
07

Dio è morto, viva Dio

Non so se mi faccia più incazzare Berlusconi o Veltroni. Alla fine, qualunquisticamente parlando, sono le due facce della stessa cacca.
Lo spunto di questo post è la lettura del post di Anelli di Fumo, io di mio non ci aggiungo nulla in più, tranne che uno sfogo personale.
In risposta all’articolo di Miriam Mafai su Repubblica, in cui si stigmatizzava il comportamento del PD che ha votato insieme alla destra contro il provvedimento di istituzione del Registro delle Unioni Civili, il sindaco di Roma ha inviato una lettera in cui spiega (spiega??? e questo sarebbe spiegare?) le ragioni.
In verità non spiega proprio nulla.
Metà della lettera sembra scritta da uno che vuole difendere la laicità dello stato per conferire ad ogni cittadino dei diritti di cui dovrebbe naturalmente godere.
Nella seconda metà si barcamena su un filo nemmeno troppo sottile del discorso retorico, tentando di dimostrare che lì si stavano difendendo dei principi offrendo un ordine del giorno equilibrato e coraggioso, come lo chiama lui.
Vi prego di leggerla attentamente, questa lettera, con la simpatica foto del circolo Mario Mieli a proposito del pozzo di laicità.
Ad un certo punto VW afferma che in ogni caso l’approvazione sarebbe stata del tutto simbolica, mentre invece si doveva dare un segnale al Parlamento, e addirittura afferma, senza andare troppo per il sottile, che la colpa è dei “cittadini che non hanno partecipato alla manifestazione indetta dai promotori della delibera”, come a dire, visto che i cittadini non sono intervenuti, noi ci siamo detti che forse questa delibera non la volevano.
Ora, il sindaco di Roma mente sapendo di mentire. Da politico con le sue origini dovrebbe ricordarsi, almeno un po’, che le manifestazioni vanno ben organizzate, non basta mettere dei manifesti in giro per strada e contattare un paio di circoli tramite posta elettronica.

Inoltre è proprio con i gesti simbolici che si danno dei segni tangibili, ed il fatto che non avrebbe cambiato nulla non è che una scusa, perchè il voto a favore del comune della capitale dello stato italiano avrebbe invece dato un grande peso alla discussione in Parlamento, dove è ben rappresentato anche il PD di cui Veltroni è il segretario. O forse non bisogna più pensare per principi, ma solo per opportunismi politici?

Mi chiedo cosa c’entrino i teodem (che cazzo vuol dire, dai, diciamocelo chiaro, il partito dei bigotti e del torniamo a cinquant’anni fa) con il PD.
No, forse ho sbagliato domanda.
Mi chiedo cosa c’entrino tante persone che si son dette di sinistra per così tanti anni con il PD, con Veltroni, con la Binetti e con Follini.
O mi hanno preso per il culo per vent’anni, o mi stanno prendendo per il culo adesso.
O anche ambedue le cose.

21
Dic
07

la storia siamo noi

Nel 1961 nel mondo accadono diverse cose, a 46 anni di distanza nè più nè meno importanti di tante altre.
L’importanza delle cose è nel ricordo che lasciano e nella durata degli effetti che provocano.
Nel 1961 le relazioni diplomatiche tra USA e Cuba si interrompono il 3 gennaio con l’annuncio del presidente Eisenhower; nel 1961 John R. Kennedy viene eletto presidente USA il 20 gennaio.
In Italia nascono le Frecce Tricolori, ed il festival di Sanremo viene vinto da Betty Curtis e Luciano Tajoli.
A New York, l’11 aprile, debutta Bob Dylan, mentre il 12 aprile Juri Gagarin è il primo uomo nello spazio.
Nel 1961 viene pubblicato un articolo del MIT sulla commutazione di pacchetto, la tecnologia che apre la porta ad Arpanet, la mamma di Internet.
Il 15 agosto inizia la costruzione del muro di Berlino, l’11 dicembre il primo attacco USA contro il Vietnam.
Il 31 dicembre i Beach Boys si esibiscono nel loro primo concerto.
Il 1961 si celebra il centenario dell’Italia Unita, Fanfani accetta i socialisti al governo, e Papa Giovanni XXIII crea scompiglio nella rigida morale cattolica.
Nel 1961 c’erano 4.235.000 telefoni, 5.880.000 radio e 2.761.000 televisori.
In queste televisioni Dario Fo e Franca Rame si presentano per tre puntate come presentatori di Canzonissima, ma vengono epurati perchè troppo spregiudicati.
Il 20 dicembre del 69 dC Vespasiano diventa imperatore di Roma, e nel 1989 gli USA invadono Panama per disarcionare Noriega, ex uomo della CIA.
Di tutto questo la storia ci ha lasciato solamente ritagli di giornale o studi di qualche storico.
Alcuni avvenimenti li ricordiamo bene, altri un po’ meno, a seconda dell’età raggiunta al momento.
Tanti tasselli che man mano vanno a comporre un puzzle dinamico, di quelli dove non sai mai quale sarà la figura finale, dove il numero di tessere è variabile.
Il crollo del muro di Berlino nel 1989 può essere uno di quei momenti da evidenziare, poi l’11 settembre 2001, il G8 di Genova, le Brigate Rosse e l’uccisione di Giorgiana Masi nel 1977 a Ponte Garibaldi.
La guerra del Vietnam, la diretta di Tito Stagno dello sbarco sulla Luna, qui New York, vi parla Ruggero Orlando.
Il primo grande scandalo, gli Hercules C130 della Lockeed acquistati con un giro di mazzette, la P2 (ma quella ormai è praticamente cronaca di oggi).
Sono questi, ed altri, i personaggi e gli avvenimenti che mi porto dietro insieme alla mia storia, quella di studente (scolaro, si diceva a casa mia, mio figlio fa lo scolaro), di ragazzino che sentiva le cose del mondo dalla televisione e se le faceva spiegare dai genitori prima, da conoscenti ed amici poi.
Persone ed avvenimenti di cui parlo ai miei figli che mi guardano senza sapere cosa stia dicendo, loro hanno una storia diversa che ricorderanno quando avranno qualche anno in più.
Ma se perdiamo ogni memoria, ogni ricordo di quanto è successo prima di adesso, chiunque potrà prenderci in giro e farci credere quel che vuole.
Non è necessaria tutta la scenografia di 1984 di Orwell, bastano un paio di persone che strillano forte dicendo bugie.
E se trovano ancora chi crede alle loro parole, perchè non vendere quel che si vuol comprare?

20
Dic
07

veltroni, ovvero tutto ed il suo contrario

sto leggendo un articolo su l’Unità che parla di Veltroni.

ora lo so, ci si può anche far meno male di così, ma i feed sono imperscrutabili e questa è la notizia che mi da da pensare, ora a quest’ora.

dunque VW (che non è VolksWagen, ossia la Macchina del Popolo….)  afferma che il problema della politica è la mancanza di decisionismo, ed in troppi dicono sempre e solo no.

Continua dicendo che a noi il decisionismo fa paura perchè abbiamo avuto il fascismo; immediatamente dopo afferma che è normale se la Spagna ci sia passata avanti nella classifica del PIL, perchè loro hanno un governo che decide.

Ora, mi sembra di ricordare che il franchismo è terminato nel 1975, non nel 1945, quindi seguendo il ragionamento di VW gli spagnoli dovrebbero avere più paura di noi.

Tralasciando le frasi ripetute nell’articolo (eh, l’Unità, tocca salvarla sennò come facciamo?) il sinneco de roma afferma che il PD dovrà essere tutto questo.

Scusa uolter, tutto questo cosa? l’inchino al vaticano che fa votare il pd compatto contro il registro delle unioni civili? un partito che come prima cosa va a parlare con i propri avversari politici? un partito mobile, dici tu, aperto alle fondazioni ed ai forum.

Ariscusa, ma che vuol dire, oltre a dire qualche parola di tipo moderno? tu dici che in italia ci sono troppi veti. ma tu fino ad ora dove stavi? non eri in politica? o eri occupato a contare le figurine che ti mancano per finire l’album, o a rivedere i vecchi film dei fratelli Marx?

Ci spieghi, esattamente, una volta per tutte, come si comporterebbe ad esempio il tuo partito, una volta al governo, ad un tavolo con Confindustria e Sindacati? o come sei messo per quel che riguarda la TAV o la caserma USA Dal Molin? o sulle missioni militari all’estero? o l’arte della mediazione deve arrivare al punto di trovare soluzioni che vadano bene a tutti? la TAV la facciamo, ma un po’ più corta, la caserma va bene, ma i militari devono comprare spaghetti e pizza, le missioni all’estero le facciamo ma le chiamiamo di pace. ah, quello già è così, giusto.  a chi lavora non verranno dati più soldi, ma un giorno di ferie in più per il loro tempo libero, ed ai proprietari delle fabbriche aiutiamoli nello sviluppo, togliamo i cococo e chiamiamoli in qualche altro fantasioso modo.

niente niente sei democristiano dentro?